Registrare dominio .io — Confronto prezzi 2026
.io è tecnicamente il dominio nazionale delle Isole del Territorio Britannico dell'Oceano Indiano, ma nel mondo tech ha assunto tutt'altro significato. Startup, prodotti SaaS e tool per sviluppatori di tutto il mondo lo usano come segnale di identità moderna e tecnologica. Ecco cosa sapere prima di registrarlo.
| Registrar | Registrazione | Rinnovo | Trasferimento | |
|---|---|---|---|---|
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$14.98 $31.98 IO85 | $51.75 |
$38.88 $51.75 | Vedi offerta | |
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$14.99 | $38.95 |
$38.95 | Vedi offerta | |
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$28.89 | $47.70 |
$47.70 | Vedi offerta | |
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$28.99 | $52.99 |
$52.99 | Vedi offerta |
Come .io è diventato il simbolo del mondo startup
Nessuno avrebbe scommesso, negli anni Novanta, che il dominio nazionale di un arcipelago sperduto nell'Oceano Indiano sarebbe diventato l'estensione preferita delle startup tecnologiche globali. Eppure è esattamente quello che è successo con .io.
L'associazione con "input/output" è stata la scintilla. Per chi lavora nello sviluppo software, quell'abbreviazione fa parte del vocabolario quotidiano. Usare .io è quasi un codice identitario: dice "questo è un prodotto pensato da tecnici per tecnici". Verso il 2012-2014, con l'esplosione dei SaaS e dei developer tool, .io ha preso piede in modo massiccio e non si è più fermato.
Oggi, aprire Product Hunt o Hacker News e scorrere i lanci della settimana significa imbattersi in dozzine di .io. Investitori e early adopter lo riconoscono immediatamente. Se il tuo prodotto è rivolto a sviluppatori, team tech o utenti esperti, .io manda il messaggio giusto al pubblico giusto.
Il prezzo, però, è un tema da non sottovalutare. Con 30-50 euro l'anno — e talvolta anche di più — stai spendendo tra il doppio e il quadruplo rispetto a un .com. Se sei in fase molto early o hai budget limitato, potrebbe valere la pena partire con un .com e poi eventualmente migrare a .io quando il prodotto è più maturo.
Confronta tutti i prezzi nella tabella qui sopra.
Domande frequenti
- In informatica, 'I/O' sta per 'input/output', il che rende .io una scelta naturale per prodotti tech. Inoltre, molti .com sono già occupati, e .io suona più moderno e distintivo rispetto a .net o .co. Nel tempo si è creato un effetto comunità: se tutti i tuoi competitor usano .io, usarlo anche tu diventa quasi automatico.
- Sì, in modo significativo. Un .io costa mediamente tra 30 e 50 euro all'anno, contro gli 8-15 euro di un .com. Il costo elevato dipende dal fatto che .io è gestito da un registry privato (Internet Computer Bureau) che applica tariffe superiori rispetto a quelli dei grandi TLD generici.
- In passato Google lo trattava come un ccTLD (dominio nazionale), il che poteva penalizzare la visibilità internazionale. Oggi non è più così: Google considera .io alla stregua di un TLD generico. Non ci sono svantaggi SEO significativi, a patto di impostare correttamente il target geografico in Search Console.
- Sì. Piattaforme note come GitHub Pages, diversi prodotti Atlassian e centinaia di startup di successo usano .io senza problemi. Va detto che, trattandosi di un ccTLD di un territorio piccolo, in passato ci sono stati momenti di instabilità legati alla gestione del registro. Raro, ma da tenere a mente.